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Durante il Controesame del testimone, la Parte ha due alternative:

  • attaccare il teste
  • attaccare la testimonianza

Se dovesse optare per la prima soluzione, dovrebbe puntare all’incapacità del teste di ricordare o, peggio, di accusarlo di mendacio. Spesso si tende a considerare questa come soluzione immediata e scontata del Controesame, mentre è un’alternativa da valutare attentamente poiché non sempre produce gli effetti desiderati. A volte direzionare il teste dove noi desideriamo (tramite anche domande suggestive) risulta molto più efficace di “ucciderlo”.
La seconda alternativa è quella più “soft” nel senso che la Parte si concentra maggiormente sui fatti raccontati nell’Esame e cerca eventuali contraddizioni e incoerenze. Il teste, evidentemente, durante l’Esame racconta la propria verità e non ha alcun vantaggio nel discostarsi da essa. L’abilità nel condurre il Controesame è ricercare quegli elementi utili, anche dettagli, che farebbero crollare il racconto o, in minor misura, instillare il dubbio sull’intera versione dei fatti, soprattutto nel Giudice.

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By Published On: 2 Dicembre 2010Categories: Psicologia Testimonianza0 CommentsTags: , Last Updated: 2 Dicembre 2010

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