Corte d’Appello di Ancona, decreto n. 2341/16
In tale contesto non può prescindersi dalla considerazione che la posizione dei genitori non si configura come diritto, ma come “munus”, occorrendo privilegiare quel genitore che appaia il più idoneo a ridurre al massimo i danni derivati dalla disgregazione del nucleo familiare e ad assicurare il migliore sviluppo della personalità del minore: l’individuazione di tale genitore deve essere fatta sulla base di un giudizio prognostico circa la capacità del padre o della madre di crescere ed educare il figlio nella nuova situazione di genitore singolo, giudizio che, ancorandosi ad elementi concreti, potrà fondarsi sulle modalità con cui il medesimo ha svolto in passato il proprio ruolo, con particolare riguardo alla sua capacità di relazione affettiva, di attenzione, di comprensione, di educazione, di disponibilità ad un assiduo rapporto

Condividi questo post

By Published On: 3 Gennaio 2017Categories: Featured, Tribunale0 CommentsTags: , , Last Updated: 3 Gennaio 2017

Leave A Comment

Iscriviti alla Newsletter

No spam, il tuo indirizzo e-mail non verrà inviato a soggetti terzi.

Thank you for your message. It has been sent.
There was an error trying to send your message. Please try again later.

Post correlati

Hai bisogno di una consulenza?

Consulenze