Sto riscontrando sempre di più un fenomeno curioso che ormai è diventato una consuetudine. Spesso le CTU/Perizie vengono affidate a personale dipendente delle ASL oppure a Psichiatri/Psicologi ambulatoriali che, comunque, ricevono mensilmente lo stipendio dalle Aziende Sanitarie.
Nel primo caso, non ci sarebbe niente di male, a patto che il Giudice o il Magistrato tenga sempre ben presente che il luminare Psicologo/Psichiatra dell’ASL potrebbe avere competenze zero nel campo della Psicologia Giuridica. Infatti non è detto che un brevissimo Psicologo sia un altrettanto bravissimo Perito. Sono due ruoli diversi con specificità e competenze differenti che solo un corso di formazione (e tanta pratica!) riesce ad integrare.
Il secondo caso è quello più antipatico. Nel ruolo di CTP, ho potuto constatare più volte che Psichiatri e Psicologi ambulatoriali utilizzano strumentazione e spazi delle ASL per svolgere le perizie, al di fuori o anche all’interno delle ore assegnategli. Una pratica illegittima perché il compenso delle perizie viene intascato interamente dal Professionista senza elargire una minima percentuale alle ASL.
Ci sono tanti Colleghi che pagano regolarmente un affitto per il proprio studio professionale e che hanno speso tanti soldi e tanto tempo per la formazione in Psicologia Giuridica, mentre i Tribunali si ostinano a nominare sempre gli stessi periti, soprattutto appartenenti alle ASL.
Alcune abitudini sono dure a morire, ma il contraddittorio, in qualità di CTP, è una delle armi in possesso di chi si trova davanti a questo genere di situazioni.

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By Published On: 30 Dicembre 2013Categories: Metodologia Peritale0 CommentsTags: , Last Updated: 30 Dicembre 2013

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