E’ una delle domande che pongo quasi sempre nelle CTU in tema di separazione, divorzio e affidamento.

Rivolta individualmente ad entrambi i genitori senza la presenza dei figli: ma lei si fida del suo ex come padre? ma lei si fida della sua ex come madre?

Successivamente, bisognerebbe riformulare la stessa domanda nel colloquio tra genitore/i e figli: ma lei si fida del Signore come padre? ma lei si fida della Signora come madre?

Innanzi ai figli, i genitori hanno due ovvie opzioni:

1. affermare di fidarsi dell’ex come padre/madre
2. affermare di non fidarsi

In realtà, esiste una terza opzione, la risposta ambigua: sì, ma vorrei, ma in alcune occasioni, in passato ma oggi non so, se cambia, se dimostra di essere cambiato ecc.
In questo genere di casi, riformulare la domanda chiedendo di dare una risposta chiara (siamo di fronte ai bambini): risponda chiaramente con un sì o con un no e successivamente motivi la sua risposta.

Ritorniamo alle due opzioni:

1. affermare di fidarsi dell’ex come padre/madre:
– allora perché chiede un affidamento esclusivo?
– allora può dirlo ai ragazzi, qui, oggi, davanti a me (CTU) che possono fidarsi del padre/della madre.
– quindi perché i ragazzi rifiutano di incontrare il padre/la madre?

2. affermare di non fidarsi:
– se non si fida per prima lei del papà/della madre, come fanno i figli a fidarsi?
– come fa a sostenere che si sta adoperando in tutti i modi per favorire il rapporto dei figli con l’altro genitore se non si fida di lui?
– secondo lei questa sfiducia viene trasmessa, anche indirettamente, ai figli?

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By Published On: 21 Ottobre 2021Categories: Separazioni e Affidamento0 CommentsTags: Last Updated: 21 Ottobre 2021

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